La cavalcata di Legnaro al Main Event dell’Open a Campione si chiude con l’ottimo piazzamento del nostro Francesco Legnaro, organizzatore di eventi poker da sempre e attualmente brand Ambassador per il Battle of Malta. Il reggino conclude al nono posto su 2.423 entry dopo 4 giorni giocati a ritmi serrati e si porta a casa 33.320€.
Abbiamo raccolto le dichiarazioni del protagonista subito dopo l’evento di Campione.
“Francesco, tu che da organizzatore hai visto tanti giocatori alzare trofei importati, come ci si sente ad essere protagonisti in un evento di questa rilevanza?”
“Sedersi ad un tavolo finale in un evento così è emozionante, rimane un po’ di rammarico per non aver raggiunto qualche scalino più in alto, ma da amatore e non da professionista posso essere solo fiero”.
“Molti blog comprese testate come La Gazzetta dello Sport hanno commentato quella tua mano discutibile quando decidi di foldare 66, a mente fredda oggi cosa avresti fatto?”
“In molti avrebbero shovato quella mano per via dello stack che avevo in in quel momento, ma non mi pento della scelta!”
“Ti abbiamo visto chiudere day1 day2 e day3 sempre sotto AVG ma alla fine ti sei piazzato fino al 9th posto e raggiunto il tavolo finale, qual è stata la tua strategia visto che ti reputi un amatore e non un pro?”
“Il poker è un gioco di strategia e sopratutto di pazienza, ho foldato moltissimo anche ottime mani, sono stato per tante ore in tutti i day cards dead. A mio avviso in strutture con Blid così profondi sapere foldare è una strategia vincente”.
“Dopo tanti anni di assenza torna il poker a Campione, da organizzatore decennale quale sei, come hai trovato la struttura e l’organizzazione?”
“Ti ringrazio per la domanda…. Ho poco da dire, parliamo del gruppo internazionale più importante e la scelta del caro amico Luca Pagano non è stata casuale! La struttura del Main Event è stata fantastica così come tutta l’organizzazione, posso solo che fare complimenti!”
“Immagino che dopo il piazzamento ottenuto ti vedremo su altri tavoli, hai già pensato alla prossima tappa?”
“Ora sono concentrato sul mio lavoro da organizzatore, dal 2 al 9 Aprile vi ricordo il Battle of Malta Spring Edition 500.000 GTD. Subito dopo dal 30 Aprile sarò presente a Monte Carlo per l’evento EPT”.

La cavalcata di Legnaro entra nella storia
La cavalcata del pokerista reggino resterà nella storia perché ha praticamente spaccato in due il mondo del poker per via della scelta di foldare nel momento decisivo che poi si è però rivelata “sfortunata”. C’è chi avrebbe osato e c’è chi condivide.
Cos’è un fold?
Nel poker, l’azione di “foldare” (dall’inglese “to fold”, piegare) significa rinunciare alla propria mano e ritirarsi dalla giocata in corso. In pratica, il giocatore che folda getta le proprie carte sul tavolo, dichiarando di non voler più partecipare al piatto.
Un giocatore decide di foldare quando ritiene che la propria mano non abbia buone probabilità di vincere contro le mani degli avversari. I motivi per cui si può decidere di foldare sono vari:
- Mano debole: Il giocatore ha carte di scarso valore e non vede possibilità di migliorare la propria mano con le carte comuni sul tavolo.
- Puntate alte: Gli avversari stanno puntando forte e il giocatore non è disposto a rischiare ulteriori fiches con una mano debole.
- Lettura degli avversari: Il giocatore ha l’impressione che gli avversari abbiano mani molto forti e preferisce evitare di perdere ulteriori fiches.
Se foldi cosa succede?
- Il giocatore che folda non può più partecipare al piatto e perde le fiches che aveva già puntato in quel giro.
- Il giocatore non è tenuto a mostrare le proprie carte agli avversari.
- Il giocatore dovrà aspettare il prossimo giro di scommesse per poter partecipare nuovamente alla giocata.
Importanza del fold:
Il fold è un’azione fondamentale nel poker, spesso sottovalutata dai giocatori principianti. Imparare a foldare al momento giusto è essenziale per:
- Evitare di perdere fiches con mani deboli.
- Gestire il proprio bankroll in modo efficace.
- Ridurre al minimo le perdite in situazioni svantaggiose.
- Aumentare la propria fold equity, ovvero il valore guadagnato nel costringere gli avversari a lasciare la mano.
Cosa vuol dire “shovare”
Nel gergo del poker, “shovare” è un termine derivato dall’inglese “to shove” che significa “spingere”. In questo contesto, si riferisce all’azione di puntare tutte le proprie fiches, ovvero andare “all-in”. Shovare significa letteralmente mettere nel piatto tutte le fiches che un giocatore ha a disposizione. È una mossa aggressiva che può essere utilizzata sia per valore (con una mano forte) che per bluff (con una mano debole).
Strategia:
- Quando hanno una mano molto forte e vogliono massimizzare il profitto.
- Quando hanno una mano marginale e vogliono mettere pressione agli avversari.
- Quando sono in bluff e vogliono far credere agli avversari di avere una mano forte.
- Quando un giocatore ha poche fiches e vuole cercare di raddoppiare
Cosa rischi:
- Shovare è una mossa rischiosa, poiché il giocatore mette a repentaglio tutte le sue fiches.
- Tuttavia, può anche essere una mossa molto redditizia, se eseguita al momento giusto.
- Shovare può anche essere una mossa per intimorire gli avversari.































