Il Nottingham Forest, per gli amanti del calcio ed in particolare del calcio inglese, non può che essere accostato alle gesta di quello che per molti è considerato il più grande allenatore della storia del calcio: Sir Brian Clough.
I biancorossi di Nottingham, uno dei club più antichi al mondo (fondato nel 1865) hanno avuto una storia fatta di salite e discese tra la prima e la seconda serie, con pochissimi momenti di lustro vero e proprio (come la FA Cup del 1959) fino all’avvento, nel 1975, del tecnico di cui sopra che, pochi giorni prima, era stato defenestrato dai campioni del Leeds.
La personalità spiccata dell’eccentrico tecnico di Middlesbrough, che già era riuscito nel vincere il titolo di campione d’Inghilterra con il Derby County nel 1972 (primo titolo nella storia del club), mal si conciliava con lo stile sobrio ed austero del club di Leeds fresco campione il cui tecnico (Don Revie) aveva lasciato il club per guidare la nazionale dei tre leoni.
Buon per il Nottingham che ha potuto prendere quello che, per 18 anni, sarà l’allenatore della squadra ma soprattutto guiderà il team dapprima alla riconquista della massima divisione, poi alla vittoria del campionato del 1978 per poi riuscire nell’incredibile impresa di vincere due Coppe dei Campioni consecutive (1979 – 1980).
Dall’anonimato alla leggenda, dal saliscendi tra prima e seconda divisione ai massimi palcoscenici nazionali ed internazionali.
Bryan Clough (al quale è giustamente intitolato lo stadio nel quale militano i biancorossi) ed il suo fido scudiero Peter Taylor hanno stravolto la storia di questo club.
Tolta la parentesi Clough però, il Nottingham Forrest ha sempre avuto un percorso fatto di salite e discese tra le due principali serie del professionismo britannico per avere anche delle esperienze nella terza serie.
Ora, dopo tanti anni, un allenatore di nome Nuno Espirito Santo (accostato qualche anno fa alla Lazio), sta portando la squadra ai vertici del campionato inglese, della Premiere League, riportando entusiasmo al City Ground dove ieri, ad esempio, i campionissimi del Liverpool se la sono vista brutta e sono riusciti a riacciuffare il pareggio a fatica dopo esser stati sotto nel punteggio.
Ora il Nottingham è addirittura al terzo posto in campionato ed i tifosi sognano un nuovo miracolo come quello avvenuto sul finire degli anni ’70.
Presto per dirlo ma l’entusiasmo è alle stelle e dopo il miracolo Leicester tutti sognano di poter arrivare all’obiettivo più importante anche partendo da outsider e con budget ridotti.
Il sogno nel calcio, la speranza di raggiungere l’impossibile, da sempre cattura la fantasia dei tifosi perciò….sognare adesso a Nottingham, si può!































