Defensa y Justicia-Rosario Central è la seconda partita di calcio argentino che chiude la serata di questo lunedì. La partita si gioca nella tana del Defensa, segnatamente nello stadio Norberto Tito Tomaghello, il quale è stato un presidente del club in carica per tantissimi anni ed è riuscito a portare i gialloverdi alla ribalta del calcio argentino. Il calcio d’inizio per questa partita è previsto per le 23:45 (in Argentina saranno le 18:45) e a dirigere l’incontro ci sarà il fischietto Nicolás Lamolina, gli assistenti Gerardo Lencina e Diego Oscar Romero, il IV uomo Wenceslao Meneses. Al VAR Salomé Di Iorio e assistente VAR Diego Romero.
La squadra di casa ha vissuto nel corso degli ultimi anni una sorta d’involuzione rispetto alla stagione precedente. Ricordiamo che il campionato argentino ha delle regole tutte particolari per le qualificazioni alle coppe internazionali (Libertadores e Sudamericana) e soprattutto per la retrocessione tenendo conto della media punti ottenuti a partita negli ultimi tre anni. Non è di certo il caso della squadra della città di Florencio Varela, in provincia di Buenos Aires. I gialloverdi che erano finiti sesti nel 2023 adesso si ritrovano al penultimo posto con appena 12 punti rischiano di scendere in Primera B Nacional, se non quest’anno il prossimo o quello dopo ancora. L’harakiri calcistico è servito sin dalla prima giornata quando c’è stato subito il primo cambio alla guida tecnica della squadra. Da quel momento sono stati ben 4 gli allenatori che sono passati per la panchina gialloverde.
Il Rosario Central, una delle squadre più vittoriose fuori da Buenos Aires, è a caccia della qualificazione alla Copa Sudamericana e perché no, alla Libertadores lontana 8 punti ma con 11 gare ancora da giocare anche se tra il Rosario e il Talleres de Cordoba (seconda) ci sono ben 9 squadre che hanno lo stesso obiettivo dei rosarini. I Canallas sulla carta sono chiaramente favoriti.































