Non intende fermarsi Cristiano Ronaldo, alla veneranda età (per qualsiasi altro sportivo professionista) di 39 anni, e di sicuro non intende sfilarsi di dosso la casacca “rosso-verde” del suo Portogallo. CR7, infatti, continua a garantire la propria disponibilità alla nazionale, e Roberto Martínez, commissario tecnico della “Seleção das Quinas”, non si è lasciato sfuggire l’occasione di convocarlo anche per questa finestra di settembre in vista della nuova edizione della UEFA Nations League. La competizione, targata 2024-2025, potrebbe diventare il palcoscenico perfetto per un ulteriore miglioramento dei già sbalorditivi record dell’eterno “ragazzino” di Funchal.
Gli inizi con la nazionale
Ben 21 anni prima, l’attuale attaccante dell’Al-Nassr fece il suo esordio, appena maggiorenne, con la nazionale maggiore portoghese, entrando in campo all’inizio del secondo tempo nella amichevole (poi vinta per 1-0) contro il Kazakistan, il 20 agosto del 2003. Non passarono molte partite prima di veder registrato sul referto una sua marcatura, che avvenne alla partita di apertura di Euro 2004, giocata contro la Grecia e persa per 2-1. Alla finale di quella stessa edizione del campionato europeo (svolto proprio in Portogallo), i padroni di casa ritrovarono di fronte la nazionale ellenica, e ne uscirono sconfitti per 1-0, dando a CR7 e compagni l’enorme dispiacere di non aver potuto sollevare il trofeo continentale davanti al proprio pubblico.
Trofei e record
Da quella cocente delusione, patita sul prato dello Stadio da Luz di Lisbona in una sera di luglio di due decadi fa, ha collezionato centinaia di trofei (nazionali e internazionali) ed innumerevoli record personali nei vari club in cui ha militato, e non intende fermarsi Cristiano Ronaldo, nonostante gli incredibili traguardi raggiunti fin qui. Quasi certamente quelli di particolare rilievo rimangono le soddisfazioni ottenute con indosso la fascia da capitano del Portogallo. Vale a dire la conquista della Coppa “Henri Delaunay” ai campionati europei del 2016 (dove ha contribuito con 3 marcature), e la vittoria della prima edizione della UEFA Nations League 2018-2019. Per non parlare dei moltissimi record personali conquistati con la selezione portoghese, tra i quali ne spiccano tre di maggiore rilievo e caratura: quello di “marcatore più prolifico in una squadra nazionale di calcio” (con 130 reti), quello di “calciatore con più presenze in una nazionale” (con 212 ingressi in campo), ed infine quello di “unico calciatore ad aver segnato almeno una rete in 5 Europei (2004, 2008, 2012, 2016, 2020) e 5 Mondiali (2006, 2010, 2014, 2018, 2022) consecutivi.
Risultati impressionanti di un atleta che non si sofferma sui trionfi ottenuti o sulla linea del traguardo della sua carriera, ma che rimane perennemente focalizzato sulle diverse sfide ancora da intraprendere e per le quali sembra essere alla continua ricerca.
E tanto per cambiare è andato in gol anche ieri sera, risultando decisivo, nel match vinto 2-1 dal Portogallo contro la Scozia.































