Lontani i tempi di Shota Arveladze, K’akhaber K’aladze, Levan K’obiashvili, Ketsbaia e quella nazionale georgiana figlia dell’indipendenza dall’Unione Sovietica avvenuta il 25.12.1991 quando i tifosi della nuova selezione calcistica si appassionavano per questi giocatori che militavano in squadre importanti come Ajax, Milan, Schalke e Newcastle.
Considerati i “brasiliani d’Europa” i georgiani non erano però mai riusciti a convincere più di tanto. Quando questi giocatori hanno smesso di giocare c’è stato un periodo buio fino all’arrivo della nuova stella che abbiamo già potuto ammirare a Napoli: Khvicha Kvaratskhelia.
Ha vinto il campionato in Italia con i partenopei ma mai nessuno avrebbe potuto pensare che riuscisse anche a trascinare la nazionale georgiana fino alla prima storica qualificazione a un torneo internazionale.
Grazie alla doppietta di Budu Zivzivadze, calciatore in forza al Karlsruher (Zweite Bundesliga), la Georgia ha superato il Lussemburgo in semifinale approdando quindi alla finale contro la Grecia.
Dopo uno 0-0 contrassegnato più dalla paura di perdere che dalla voglia di vincere le due squadre si sono sfidate alla lotteria dei rigori. Il risultato finale ha visto la Georgia trionfare per 4-2 staccando il pass per la fase finale a Euro2024.
La Georgia è inserita nel Gruppo F con Turchia, Portogallo e Repubblica Ceca.































