20 milioni di connazionali vivono negli States.
L’Italia torna a disputare una partita ufficiale negli Stati Uniti 19 anni dopo l’ultima volta. Chiaro che la mente vola subito alla finalissima persa contro il Brasile e all’immagine che abbiamo tutti negli occhi dell’errore di Roberto Baggio che spara il rigore alto e resta fermo, immobile a fissare il vuoto.
Altra epoca. Altri giocatori.
La Nazionale di oggi è una squadra in ricostruzione. A Spalletti è stato affidato il difficile compito di buttare dentro i giovani da far crescere per sviluppare un movimento in ottica futura. E il tecnico toscano lo ha già cominciato a fare, ottenendo anche ottimi risultati. L’Italia si prepara quindi all’estate di Euro 2024 mentre il Venezuela farà degli esperimenti in vista della Copa America.
Il nuovo che avanza è rappresentato ad esempio dalla doppia convocazione di Udogie e Folorunsho, due giocatori che hanno infiammato il campionato nelle ultime settimane. Tiene banco il fattaccio che ha coinvolto il difensore dell’Inter Acerbi, reo di aver insultato in modo razzista l’avversario del Napoli Juan Jesus e quindi la Nazionale è stata costretta a rispedirlo a casa.
Gli Azzurri affronteranno poi l’Ecuador domenica, la Turchia di Montella e la Bosnia a giugno, prima dell’inizio della competizione continentale.
Italia: Donnarumma; Scalvini, Buongiorno, Bastoni; Di Lorenzo, Barella, Jorginho, Udogie; Pellegrini, Chiesa; Raspadori
Venezuela: Romo; Gonzalez, Osorio, Angel, Navarro; Savarino, Casseres, Rincon, Murillo; Machis, Rondon































