Sembra non voler finire mai la vicenda che tocca in prima persona il team principal della Red Bull Christian Horner accusato di “atteggiamento inappropriato” da una sua dipendente.
La Red Bull aveva indagato e poi deciso di scagionare Horner ma la dipendente che aveva lanciato l’accusa è decisa a non fermarsi. La ragazza nel frattempo è stata sospesa dalle sue mansioni all’interno del team e ha presentato una denuncia ufficiale al Comitato etico della FIA che fa seguito a due segnalazioni inviate in precedenza prima che il tutto diventasse pubblico.
Horner ha sempre smentito le accuse ed è sempre stato appoggiato dalla moglie Geri Halliwell. La scuderia ha indagato per oltre due mesi dichiarandolo poi innocente e le indagini sono state effettuate da un avvocato esterno. L’ormai ex dipendente ha richiesto alla scuderia austriaca di rivedere la propria decisione ed è corsa ad appello.
Intanto la Fia non si è sbilanciata sull’accaduto. Si è limitata solo a far sapere che queste situazioni vengono gestite dal Compliance Officer e, in caso di necessità anche dal Comitato Etico, due organi che però lavorano in totale autonomia. La Fia quindi non può rilasciare alcuna dichiarazione in merito salvo sottolineare che non potranno fornire altri commenti in merito.































