Niño Maravilla all’anagrafe Alexis Alejandro Sánchez.
Lui è nato in una cittadina cilena, Tocopilla, che non supera stando al censimento di qualche anno fa, i 24000 abitanti. Da piccolo venne abbandonato dal padre biologico insieme alle sue due sorelle. Lui non si perde d’animo e riversa tutto nella sua più grande passione, il calcio.
Tocopilla fa parte della regione di Antofagasta (squadra che milita in A cilena) ma Alexis viene prelevato dalle giovanili del Cobreloa dopo aver tirato i primi calci nella squadra del suo quartiere: l’Arauco. Il sindaco di Arauco impressionato dalle sue grandi doti tecniche decise di regalargli quelle che furono le prime scarpe da calcio del futuro campionissimo cileno. Il Cobreloa lo nota e decide di portarlo nella scuola calcio della propria cantera. Con la maglia della squadra arancione debutta addirittura anche in Copa Libertadores. Qui nasce appunto il suo soprannome Niño Maravilla: 12 gol in 50 presenze che non sfuggono agli occhi degli attentissimi scopritori di talenti dell’Udinese.
I friulani lo acquistano nel 2006 ma lo lasciano prima al Colo-Colo e poi lo girano, sempre in prestito al River Plate.
Nel 2008 i bianconeri decidono che è il momento di puntare su di lui e lo affiancano a Di Natale. Una gioia per gli occhi dei tifosi dell’Udinese che vedono la loro squadra approdare anche in Europa.
La famiglia Pozzo (patron dei friulani) fa l’affare della vita con il Barcellona disposto a portare al Camp Nou Sanchez pagando anche un premio aggiuntivo qualora il cileno avesse giocato un numero minimo di partite: la nuova stagione inizia e David Villa si fa male, un infortunio che lo terrà fuori dai campi per tanto tempo, così Sanchez trova il campo con regolarità.
L’Arsenal chiama
Dopo le ottime stagioni in Spagna, dove rimane fino al 2014 vincendo campionato, coppa di Spagna, Supercoppa europea e mondiale per club, l’Arsenal lo porta in Premier League tra lo scetticismo di molti tifosi.
Con i Gunners Sanchez è devastante e segna a raffica. Il suo apporto regala alla bacheca dei biancorossi una vittoria della Community Shield.
Dopo quasi quattro stagioni passa al Manchester United ma non c’è quella scintilla e quindi torna in Italia, sponda Inter.
Campione d’Italia
Con i nerazzurri vince Serie A e Coppa Italia anche se non riesce mai a convincere in modo davvero concreto. In campionato raccoglie 79 presenze e segna 16 reti.
Dopo la breve parentesi in Ligue 1 con il Marsiglia ( 35 gare e 14 reti) torna di nuovo a Milano sempre con l’Inter e qualche giorno fa, alla quindicesima apparizione ha segnato il suo primo gol di questa stagione.
E molto probabilmente aggiungerà anche il suo secondo titolo di Campione d’Italia alla bacheca dei trofei visti i 16 punti di vantaggio dei nerazzurri sul Milan, secondo.
L’incredibile gara steccata contro l’Atletico Madrid con annesso rigore sbagliato nella lotteria finale è costata (insieme agli errori di Klaassen e Lautaro Martinez) l’eliminazione dalla Uefa Champions League.
Per Sanchez questa stagione in maglia nerazzurra non riesce davvero a decollare: un solo gol in 16 gare. Molto probabilmente le due parti si separeranno a fine stagione.































